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mercoledì 30 gennaio 2013

CI SONO 3 tipi di persone: I Creativi, I Distruttivi, I Perditempo - Tu a quali appartieni?

Esistono 3 tipi di persone: I Creativi, I Distruttivi, I Perditempo - Tu a quali appartieni?

Esistono 3 tipi di persone:
 I Creativi, I Distruttivi, I Perditempo.



I creativi sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi creano, costruiscono, inventano, modificano, elaborano, sistemano, aggiustano, ecc. 
Si riconoscono facilmente già da bambini per le loro doti da inventori e capi gruppo.
Essi sono dotati di genialità costruttiva, predisposti a creare gruppi di persone, inventare nuovi giochi e passatempi, osservare e modificare.
Abili a tenere allegre e in sintonia gruppi di persone,organizzatori di eventi, feste, gruppi.

Purtroppo, avvolte attirano l'attenzione dei ragazzini distruttivi, che per protagonismo o grande invidia cercano in tutti i modi di distruggere loro e ciò che creano...  Questo capita anche tra gli adulti.. con astuzie e crudeltà

Queste persone sono da seguire e imitare non da invidiare e ostacolare... questi portano l'allegria e la felicità alle persone vicine e nel mondo.




I distruttivi sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi distruggono, rovinano i piani degli altri, provano molto invidia, odiano i costruttivi, mettono le persone le une contro le altre, parlano male di tutti, si lamentano sempre delle cose che non vanno, ripetono sempre che fare del bene è inutile, vivono male e sperano sempre che gli altri stiano peggio di loro, odiano e distruggono i gruppi e le unioni di persone. (persone da tenere alla larga più possibile).
 Sembrano delle persone da non frequentare vero ?  ma la storia ci ricorda che molti leader distruttivi sono stati seguiti da persone ed eserciti...  Perciò siate coscienti di chi avete d'avanti e chi state seguendo o frequentando...
Queste persone sono dei generatori di negatività per tutti coloro che li avvicinano e li assecondano.... 
 o li convertite se sono care a voi... o li evitate!!!

Tutti i distruttivi o i cattivi sono divisi in due categorie: 

I cattivi stupidi e ignoranti che purtroppo sono ai primi cicli esistenziali di  vita/morte perciò, la loro intelligenza e coscienza si deve ancora evolvere..  Essi non capiscono minimamente il meccanismo del sistema in cui viviamo e le leggi di causa/effetto, pensando di soffrire per colpa degli altri, perciò criticano, invidiano e distruggono la felicità altrui...  Essi capiranno dopo molte vite (o, se fortunate in questa vita) che la colpa delle loro sofferenze è solo loro!!! essendo incastrati  in un sistema organizzato, dove loro sono le pedine incoscienti.

Poi ci sono i cattivi intelligenti  essi conoscono bene il sistema in cui viviamo, ( vedi uomini robot) e alcuni nè sono anche a capo....  Essi fruttano le masse di cattivi ignoranti e i perditempo per arrivare ai loro scopi...
Volete sapere qual'è il loro scopo principale ?
non sono i soldi ... dato che i soldi sono carta senza controvalore...  è il potere!!!  il potere succhia energia vitale ad ogni persona paurosa!!!
Volete un esempio? Analizzate la geriarchia della vostra ditta o azienda... 
La paura rende deboli e disorientati... e loro lo sanno.... 



I PERDITEMPO  sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi fanno perdere del tempo alle altre persone....  Non fanno portare a conclusione i piani e le idee delle altre persone...   questo tipo di persone  avvolte è utile perche fà perdere tempo anche ai distruttivi, rallentando i loro piani malefici... 
Sono perennemente indecisi e non hanno nessuna iniziativa o idee ... sono solo un numero per la società e per chi li comanda..  sono molto gestibili dal sistema schiavista perchè eseguono tutti gli ordini come dei robot senza ribellarsi...  Sono quelli che occupano dei posti di responsabilità e comando in questa società.... solitamente sono i vostri capi... 

La buona notizia
L'universo è in continua evoluzione non distruzione (dalla legge nulla si distrugge)
Anche l'essere umano con la propria coscienza alimentata dalla conoscenza è in evoluzione...
Perciò il male e l'ignoranza è destinata a finire...
Ecco un esempio pratico:
Molti distruttivi e perditempo si sono convertiti a costruttivi... 

Non esistono costruttivi (tranne se manipolati dai distruttivi) che diventano distruttivi...
Anche se una persona buona pensa di cambiare in negativo...  non ci riuscirà mai... rimarrà sempre buona e incapace di fare del male.

Sono ben accetti i commenti quì sotto....


Non ho voluto approfondire l'articolo per renderlo facile a tutti... per approfondimenti sono disponibile per incontri e seminari gratuiti.. (non perchè valgo poco ...ma perchè odio il denaro e chi ci crede) 
         Raymond Bard coach wellness
contattatemi per consulenza raymondbard@hotmail.it

NEGLI ULTIMI ANNI I GROSSI CAPITALISTI E GRANDI RISPARMIATORI HANNO UN ANSIA PAZZESCA... ECCO LA SOLUZIONE

NEGLI ULTIMI ANNI I GROSSI CAPITALISTI E GRANDI RISPARMIATORI  HANNO UN ANSIA PAZZESCA... ECCO LA SOLUZIONE

DA CIRCA 2 ANNI I GROSSI CAPITALISTI E GRANDI RISPARMIATORI ,COME NON MAI HANNO UN ANSIA PAZZESCA...
CONTINUANO A VIGILARE I LORO CAPITALI  POCO SICURI PRESSO I PARADISI FISCALI....
TI  TENGONO AGGIORNATI SUL FISCO,SULLE LEGGI LOCALI,E CONTINUANO A SPOSTARLI E A FRAZIONARLI IN PIU' LOCALITA'....

NON CAPISCO IL MOTIVO E IL PERCHE' DI PERDERE TUTTO E RISCHIARE LA GALERA ...

IL GRANDE CERVELLO CHE CREDONO DI AVERE NON GLI HA MAI SUGGERITO CHE SI PUO' ESSERE FELICI AIUTANDO GLI ALTRI E CONDIVIDENDO CON LORO GIOIE E FELICITA'....

CREARE UNA GROSSA COMUNITA' DOVE TUTTI TI GUARDANO COME UN GRANDE PER LA TUA BONTA' E NON PER LA TUA FURBIZIA E POTERE?

SE TI VUOI CONVERTIRE E VIVERE  VERAMENTE FELICE SENZA IMPAZZIRE, CONTATTA RAYMOND BARD

lo stress legato all’attività lavorativa è il secondo problema di salute più comune nel mondo del lavoro, dopo i dolori alla schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre.

L’Unione Europea, lo stress legato all’attività lavorativa è il secondo problema di salute più comune nel mondo del lavoro, dopo i dolori alla schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre.



PERCEZIONE SOGGETTIVA DELLO STRESS DA LAVORO

Le  caratteristiche individuali (preparazione culturale, sensibilità, fragilità
psicologica, capacità intellettuali…)possono permettere di affrontare una
situazione di DISTRESS mantenendo un sufficiente equilibrio psicofisico.
Noi non siamo uguali di fronte ad un agente “stimolante-stressante”:ciascuno
ha capacità e caratteristiche che gli permettono di reagire e di affrontarlo
(coping) in modo diverso con risorse, capacità di “resistenza” e sensibilità
molto differenti.
Stress da lavoro… = distress
“Reazioni  fisiche ed emotive dannose che si  manifestano quando le
richieste lavorative  non sono commisurate alle  capacità, risorse o
esigenze del lavoratore”. (USA_NIOSH 1999)
“Reazione ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e
dell’organizzazione del lavoro. E’ uno stato caratterizzato da elevati livelli di
eccitazione ed ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza”.
“Il distress lavorativo è dovuto ad una disarmonia fra sé e il proprio lavoro,
a conflitti fra ruolo al lavoro e al ruolo fuori di esso e da un insufficiente
controllo sul proprio lavoro e sulla propria vita”.
Fattori di stress al lavoro
(Classificazione delle condizioni di lavoro potenzialmente stressanti) (Kasl
1991)
Aspetti temporali della giornata e dell’attività lavorativa (turni, straordinari,
ritmi … Contenuto dell’attività lavorativa  (lavoro frammentato, senza
autonomia …
Rapporti interpersonali nel gruppo di lavoro (possibilità di interagire  con i
colleghi, sostegno sociale e strumentale, equità nel distribuire il lavoro….…)
Rapporti interpersonali con i supervisori (partecipazione ai processi
decisionali, feedback e riconoscimento da parte dei supervisori ……………)
Condizioni dell’organizzazione (struttura e burocrazia organizzativa, senso di
ingiustizia …)
Le conclusioni fino ad ora raggiunte dall’Agenzia “European Agency for
Safety and Health at Work” descrivono cinque aree di variabili che
rendono emergenti ed in aumento i rischi psicosociali:
1- utilizzo di nuove forme di contratti di lavoro (contratti precari) e l’incertezza
e l’insicurezza del lavoro stesso (scarsità di lavoro);
2- forza lavoro sempre più vecchia (poco flessibile e poco adattabile ai
cambiamenti) per mancanza di adeguato turn-over;
3- alti carichi di lavoro, con conseguenti pressioni sui lavoratori da parte del
management;
4- tensione emotiva elevata, per violenze e molestie sul lavoro;
5- interferenze e squilibrio fra lavoro e vita privata.STRESS – DIFFUSIONE
Nell’Unione Europea, lo stress legato all’attività lavorativa è il  secondo
problema di salute più comune nel mondo del lavoro, dopo i dolori alla
schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre.
- sono 40 milioni i lavoratori che ogni anno accusanodisturbi correlabili allo
stress il conseguente costo sociale ammonta a 20 miliardi di euro
- il 50% di questi lavoratori ritiene che la causa principale sia la pressione
temporale (troppo da fare in poco tempo) oltre il 30% ritiene che la causa
principale sia il mancato controllo sul compito
- il 23% attribuisce allo stress frequenti sintomi di stanchezza generalizzata
(senza causa apparente e ancor prima di iniziare la giornata lavorativa
-
STRESS – DIFFUSIONE
Indagine sulle condizioni di salutee di lavoro di lavoratori italiani
(Fondazione Europea di Dublino, 2006)
- Stress 27%
- Mal di schiena 24%
- Fatica complessiva 24%
- Dolori muscolari 23%
- Mal di testa 17%
STRESS - EFFETTI
Il senso di frustrazione indotto dal vissuto di incapacità e l’impossibilità della
fuga da una condizione frustrante generano una condizione di stress che si
manifesta inizialmente con sintomi d’ansia, successivamente con lo sviluppo
di una  condizione depressiva  (secondo le tre fasi indicate modello
psicopatologico dello stress).STRESS – FATTORI DI RISCHIO
FATTORI OGGETTIVI FATTORI SOGGETTIVI
Organizzazione e processi di lavoro
(pianificazione dell’orario di lavoro,grado di
autonomia, grado di coincidenza tra
esigenze imposte dal lavoro e
capacità/conoscenze dei  lavoratori, carico
di lavoro, ecc.)
Condizioni e ambiente di lavoro
(esposizione ad un comportamento
illecito, al rumore, al calore, a sostanze
pericolose, ecc.)
La comunicazione
(incertezza circa le aspettative riguardo
al lavoro, prospettive di occupazione,
un futuro cambiamento, ecc.)
Fattori soggettivi
(pressioni emotive e sociali, sensazione
di non poter far fronte alla situazione,
percezione di una mancanza di aiuto, ...)
Percezione soggettiva di stress
(distress psichico)
Manifestazioni emotive
(ansia, tensione, irritabilità,
Insicurezza ...)
Manifestazioni cognitive
(difficoltà di concentrazione,
scarsa memoria …)
Comportamenti disfunzionali
(abuso di alcol, tabagismo,
farmaci …)
Comportamenti sintomatici
di stress
(aggressività, fuga, Isolamento …)Manifestazioni di “distress”
Manifestazioni emotive
(reazioni di ansia e depressione, senso disperazione e impotenza).
Manifestazioni cognitive
(difficoltà a  concentrarsi, a ricordare e memorizzare, ad apprendere cose
nuove, a essere creativi e a prendere decisioni).
Manifestazioni comportamentali
(alcool, fumo di sigaretta e non solo, cibo, droghe o atteggiamenti superficiali
sul lavoro o nel traffico
Manifestazioni fisiologiche
(aumento del cortisolo con i suoi effetti negativi a lunga distanza)


RISCHI PSICO-SOCIALI DISTRESS  LAVORATIVO
SALUTE
Quali patologie psichiche possono nascere in relazione al lavoro?
La distinzione fra normalità e anormalità, fra normalità e  devianza, fra
normalità e follia è una distinzione più fluida di  quello che noi siamo soliti
pensare (Giovanni Jervis 1933-2009).
Per definire patologico un  comportamento umano sono necessarie  alcune
caratteristiche fondamentali, fra cui:
•  l'infrequenza statistica: la scarsa presenza di un  sintomo comportamento
nella popolazione generale;
• la violazione delle norme sociali o espressione di fonte d’ansia per chi vive a
contatto;
• il disagio individuale con turbamento persistente del soggetto;
• l'incapacità o disfunzione con compromissione di abilità sociali o lavorative
• l'imprevedibilità: impossibilità di prevedere il comportamento che ne deriva.
Esse devono essere tutte presenti contemporaneamente, altrimenti non si
può parlare di disturbo mentale.
DISTURBI PSICHICIDI POSSIBILE ORIGINE
PROFESSIONALE (DSM-IV)
• DISTURBI DI ADATTAMENTO
(compare in seguito a situazioni di distress psicosociale spesso ben
identificabile. E’ caratterizzato spesso da sintomi depressivi con intensa
sofferenza soggettiva e compromissione della funzionalità lavorativa,
relazionale e sociale…)
• DISTURBI ANSIOSI
(sono  caratterizzati da uno stato emotivo molto spiacevole, gravato da
tensione e nervosismo e accompagnato da sintomi fisiologici più o meno
accentuati come palpitazioni cardiache, tremore, nausea, vertigini, mal di
testa, spasmi addominali e sudorazione fredda).
• DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS
(caratterizzato da insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione
generalizzata - conseguenti a specifici eventi traumatici).
• DISTURBI DEPRESSIVI
(caratterizzata da rilevante perdita di autostima che si associa ad un insieme
di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi)
• DISTURBO MISTO ANSIOSO-DEPRESSIVO
Condizioni di  disagio lavorativo,  Mobbing,  Distress Lavorativo, Disagio
Lavorativo, Aspecifico, Costrittività Organizzativa, Molestia Sessuale.
condizioneValutazione e prevenzione dei rischi
psicosociali   nell'Unione Europea. E. RialGonzalez - Agenzia Europea per la Sicurezza e
la Salute sul Lavoro (EU-OSHA)
• Nel 2002 l'Agenzia ha promosso una Campagna Europea sui problemi
psicosociali nel cui ambito si sono tenuti numerosi eventi e prodotte diverse
pubblicazioni.
E’ stato posto l’accento:
• sull'obbligo legale;
• sulla saggezza pratica;
• sui benefici economici della valutazione e prevenzione dei rischi psicosociali
considerati alla stregua di qualsiasi altra tipologia di rischio occupazionale.
1. Coinvolgimento della direzione aziendale;
2. opportune azioni di comunicazione e informazione;
3. l' acquisizione di specifiche competenze da parte del RSPP e del medico
competente e la loro partecipazione attiva insieme a quella del RLS;
4. la formazione di lavoratori, dirigenti e preposti;
5. la consultazione dei lavoratori (> 95 %);
6. La valutazione del rischio;
7. l'adozione di misure correttive;
8. la verifica dei cambiamenti ottenuti;
9. la gestione di singoli casi;
10. il monitoraggio nel tempo. G
Misure di prevenzione
Le soluzioni di prevenzione collettiva  possono riguardare misure tecniche
(potenziamento degli automatismi tecnologici…), misure organizzative
sull’attività lavorativa (orario sostenibile, alternanza di mansioni nei limiti di
legge e contratti, riprogrammazione attività…), misure procedurali (definizione
di procedure di lavoro…), misure ergonomiche (progettazione ergonomica
dell’ambiente e dei processi di lavoro) e misure di revisione della politica
aziendale (azioni di miglioramento della comunicazione interna, della
gestione, delle relazioni, ecc.).
Le soluzioni rivolte agli individui sono finalizzate alla gestione di problemi
specifici, diversi da quelli riscontrati nella maggioranza, che riguardano solo
alcuni lavoratori. Possono essere attuate soluzioni di supporto ai singoli
lavoratori (counselling, consultori interni, sportelli di ascolto) e interventi da
parte del medico competente anche a seguito di richiesta di visita medica da
parte del lavoratore., la“Affrontare la questione dello stress lavoro-correlato può condurre ad
una maggiore efficienza e ad un miglioramento della salute e sicurezza
dei lavoratori, con conseguenti benefici economici e sociali per
imprese, lavoratori e società nel suo complesso”.costituzione, le
vicende di vita, le esperienze m
Sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria non costituisce una misura d’elezione in tutte le
situazioni di stress lavoro-correlato, andando invece privilegiati gli interventi
sull’organizzazione del lavoro.
In qualsiasi momento un lavoratore può chiedere di essere sottoposto a visita
medica, qualora tale richiesta sia correlata ai rischi lavorativi. Esistono
tuttavia delle situazioni lavorative, nelle quali, pur adottando tutti i possibili
miglioramenti, permane una situazione stressogena potenzialmente dannosa,
in quanto la condizione di stress è insita nel contenuto del lavoro e non può
essere ulteriormente ridotta con misure organizzative.
Il Benessere Organizzativo è…
La capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere
fisico, psicologico e sociale dei  lavoratori. Un costrutto multidimensionale,
determinato e influenzato da diversi fattori, sia a livello individuale e di
gruppo, sia organizzativo quali:
 Caratteristiche dei compiti
 Utilità sociale
 Chiarezza obiettivi
 Informazioni
 Sicurezza
 Relazioni interpersonali
 Operatività
 Comfort ambientale
 Equità
 Ascolto
 Valorizzazione
 Apertura all’innovazione
 Conflittualità
 Fattori di stress
FATTORI
DELL’ORGANIZZAZIONAZIONI DI MIGLIORAMENTO
( Accordo Europeo 08/10/04 )
MISURE DI GESTIONE E COMUNICAZIONE
chiarire gli obiettivi aziendali e il ruolo di ciascun lavoratore, assicurare un
sostegno adeguato da parte della direzione ai singoli individui e ai team di
lavoro, portare a coerenza responsabilità e controllo sul lavoro, migliorare
l’organizzazione, i processi, le condizioni e l’ambiente di lavoro.
FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E DEI LAVORATORI
INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
 Riguardo lo stress è necessario acquisire una terminologia corretta nel
senso che “stress” indica una condizione di stimolo in molte occasioni
positivo;
 Lo stesso concetto vale per lo “stress da lavoro che entro certi limiti è
vantaggioso mentre gli effetti negativi sono attribuibili al distress da
lavoro;
 I problemi della “salute della mente” sono molto complessi e il concetto
di normalità non è facilmente distinguibile da condizione di lieve-medi
disturbi mentali;
 Alcuni disturbi psichici “tipicamente attribuibili al lavoro” portano a
trattamenti psicologici e/o psichiatrici
 Senza un intervento sul posto-mansione lavorativa i risultati dei
trattamenti sono molto spesso insoddisfacenti, temporanei, non
adeguati e non sufficienti;
 L’obiettivo principale è quello non solo di valutare e migliorare le
condizioni psicosociali dell’individuo nel contesto lavorativo ma anche di
garantire, promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e
sociale dei lavoratori.

I cibi che aiutano a dimagrire leggere bene.... aiutano a dimagrire... non fanno dimagrire.

I cibi che aiutano a dimagrire leggere bene.... aiutano a dimagrire... non fanno dimagrire - Raymond Bard vi spiega il perchè

I cibi che aiutano a dimagrire  
leggere bene.... aiutano a dimagrire... non fanno dimagrire.


Questo è un argomento poco facile e tutte le strade che portano alla verità sono lunghe e difficili da trovare, perchè  piene di misteri e bugie...
Il dio denaro è ovunque specialmente dove c'è business...

Il più grande business di tutti è il guadagno sulle persone ignoranti e superficiali.

I grandi settori sono  salute e benessere.

Ogni  persona cerca scorciatorie per queste, esaurendo risorse di denaro e tempo...

Come disse un pazzo quasi vent'anni fà (Raymond) "il benessere totale è uno stile di vita, è l'insieme di pensieri, azioni, movimenti e interscambio energetico con ogni essere animato e inanimato..."

Ecco gli alimenti:


l’ananas
Il segreto dell’ananas per la pancia piatta? Il suo alto contenuto in bromelina, un enzima che accelera l’assorbimento da parte dell’organismo delle proteine alimentari (carne, pesce, uova, latticini e proteine vegetali). Per essere efficace, però, va consumato fresco, poiché la bromelina viene distrutta dal calore, ad esempio quando si preparano la conserve. L’ananas contiene inoltre fibre alimentari insolubili, che favoriscono il transito intestinale. Ricette a base d'ananas

il porro
Il porro contiene l’inulina, un polisaccaride appartenente alla famiglia dei glucidi, che aiuta a combattere la ritenzione idrica. È inoltre ricco di potassio e di sodio e favorisce quindi la secrezione biliare e l’eliminazione delle urine. Queste proprietà rendono il porro uno dei vegetali a più alta efficacia diuretica! In cucina usa in particolare la parte verde, ricca di fibre e meno ricca di zuccheri rispetto alla parte bianca. Ricette a base di porri
il peperone
Il peperone aiuta a eliminare parte degli zuccheri e dei grassi prima che vengano assimilati dall’organismo: contiene infatti piccole quantità di capsaicina e di capsinoidi, sostanze dal sapore piccante in grado di stimolare i succhi gastrici. Inoltre, ha pochissime calorie (21 kcal per 100 g) e possiede proprietà diuretiche. Se poi vuoi fare il pieno di betacarotene, un potente antiossidante, porta in tavola il peperone rosso, che ne contiene di più rispetto a quello verde. Ricette a base di peperoni

il tè verde
Uno dei tuoi migliori alleati contro la cellulite è il tè verde! È ricco di antiossidanti, che aiutano a mantenere la tonicità delle cellule e quindi a contrastare la formazione della cellulite. Il tè verde contribuisce inoltre a “destoccare” ed eliminare i lipidi accumulati nelle cellule adipose e limita l’assorbimento dei grassi e dei glucidi. Bevine a volontà!

la mela
Essendo ricca di pectina, una fibra alimentare, la mela favorisce il transito intestinale e stimola l’attività digestiva. Una mela di medie dimensioni contiene, buccia compresa, 3 o 4 g di fibre. Per sfruttare al massimo l’azione delle fibre, mangiala cruda e intera. In più, poiché è un ottimo, spezza-fame e contiene pochissime calorie (54 kcal per 100 g), cerca di sgranocchiarla spesso! Ricette a base di mele

il tofu
Il tofu si ottiene a partire dalla cagliata del latte di soia e ha un alto potere saziante, poiché contiene molte proteine vegetali (11 g per 100 g). Inoltre, apporta 120 kcal ogni 100 g pur essendo povero di grassi, ma... ricchissimo di grassi buoni, ovvero di acidi grassi polinsaturi e in particolare di omega 3. Un ottimo alimento dietetico, quindi, da inserire spesso nel tuo menù!

la ciliegia
La ciliegia favorisce la diuresi e l’attività intestinale; è molto calorica (68 kcal per 100 g), quindi non esagerare! Per eliminare i liquidi puoi bere delle tisane a base di piccioli di ciliegia, ugualmente efficaci contro la ritenzione idrica grazie all’alto contenuto in flavonoidi e sali di potassio. Ricette a base di ciliegie

la cannella
Recenti studi scientifici hanno dimostrato che la cannella aiuta a diminuire la concentrazione di zuccheri nel sangue, impedendo quindi che vengano trasformati in grassi di deposito. Questa spezia ti aiuta inoltre a mettere meno zucchero e condimenti grassi nei cibi, perché li rende molto più gustosi. Utilizzala per insaporire lo yogurt e i formaggi bianchi e prova ad aggiungerla ai tuoi piatti, ad esempio sulle mele cotte al forno. La cannella ti rende bella!
la cipolla
La cipolla combatte la cellulite eliminando l’acqua in eccesso e le tossine. La sua azione diuretica è dovuta probabilmente alla ricchezza di inulina presente nel bulbo e all’elevato rapporto potassio/sodio. È inoltre in grado di regolare l’assorbimento degli zuccheri e stimolare l’eliminazione dei grassi. Ti consigliamo di mangiarla cotta: è più digeribile. Ricette a base di cipolle
le alghe
Le campionesse della linea? Le alghe! Hanno pochissime calorie, saziano molto e facilitano il transito intestinale. Le più famose? L’agar-agar, spesso usata al posto della gelatina, il wakamé, che puoi consumare in insalata o nelle minestre, il kombu, di cui spesso si usa quello seccato per insaporire i brodi, e infine il nori, utilizzato per avvolgere il sushi e il maki.
il salmone 
e tutti gli alimenti ricchi di omega 3 come sardine e acciughe ci aiutano a tenere sotto controllo l’ago della bilancia. 
Fagioli e lenticchie 
forniscono energia e proteine, bruciano i grassi corporei e garantiscono un senso di sazietà per molte ore. 

Lo yogurt
come tutti i prodotti probiotici, è un vero toccasana da preferire quello magro.

Patate o patate dolci zucchine ,zucche, fagioli e legumi (fagioli soprattutto neri e  lenticchie) broccoli cavoli di Bruxelles avocado asparagi:
Le verdure danno un immediato senso di sazietà sono quelle ad alto contenuto di fibre. Ci sono una serie di opzioni diverse e si dovrebbe scegliere quelle che hanno un elevato apporto di  vitamine o sostanze nutritive

Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere tutto per te

Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere privato - Perchè?

Non buttare via il tuo tempo ,senza risultati e fatica inutile .... Potresti abbandonare per sempre!! Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer

Non buttare via il tuo tempo .....
 Senza risultati e fatica inutile .... 
Potresti abbandonare per sempre!! 

Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer.


Disponibili  in base al tuo tempo libero e le tue esigenze, concordando e pianificano le sessioni di allenamento.


 Il Personal Trainer ti aiuterà  a raggiungere i tuoi  obiettivi desiderati, aiutandoti nel tuo percorso verso un benessere a 360°.
 
Ecco le 12 ragioni per farsi seguire da un Personal Trainer


  • Motivazione. Il Personal Trainer può avere diverse facce, può essere non solo un coach, ma anche un educatore, un confidente, un modello da seguire, la maggior fonte di incoraggiamento e motivazion
  • Costanza. Trovi difficile seguire il tuo programma? Pianificare appuntamenti regolari con un PT ti aiuta ad eliminare ogni scusa per non allenarti
    1. Sicurezza. Il PT ti mostrerà come allenarti correttamente, in assoluta sicurezza (escludendo gli esercizi per te inadatti e da evitare) e come utilizzare al meglio le attrezzature,evitando incidenti e infortuni a breve e a lungo termine.
    2. Programma Individuale. Ad ognuno il proprio programma, non è detto che ciò che funziona per un individuo, funziona per tutti gli altri. Ogni persona ha un apparato osteo-articolare,muscolare,sistema nervoso,equilibrio ormonale e recupero, diverso da ogni altro...
    3. Allenamento efficace. Nessuno ha tempo da sprecare in una routine di allenamento inefficace ed improduttiva. Il tuo PT ti aiuterà a massimizzare il tuo tempo per raggiungere i tuoi obiettivi il più velocemente possibile.
    4. Supervisione. Hai bisogno di qualcuno che ti osservi mentre fai gli esercizi? Che ti dia un feedback sul tuo modo di correre? Il tuo PT serve proprio a questo: ad osservare, ad assisterti, e, se necessario a correggerti,spiegandoti cosa fai e perchè lo fai...
    5. Preparazione sportiva: Vuoi battere il tuo miglior amico in una partita di tennis,calcio,nuoto,corsa,bici? Il tuo PT è in grado di prepararti atleticamente per ogni prestazione sportiva.
    6. Riabilitazione. Un PT in base alle sue conoscenze ed esperienze è in grado di preparare un programma di riabilitazione post-traumatica(magari in collaborazione di un medico fisiatra)  o uno di riequilibrio muscolare per evitare incidenti futuri.
    7. Allenamenti speciali. Numerose ricerche testimoniano che anche gli individui con problemi particolari possono migliorare la propria condizione attraverso l'allenamento. Molti PT sono in grado di far allenare efficacemente e in tutta sicurezza chi soffre di osteoporosi, diabete, asma e problemi cardiaci.
    8. Autostima. E' un dato di fatto, chi si sente in forma appare in forma, e vice versa. Il tuo PT non solo ti farà raggiungere gli obiettivi, ma ti aiuterà a settarne sempre di più ambiziosi mettendoti in condizione di vincere nuove sfide.
    9. Benessere e futuro. Il Personal trainer dopo un certo numero di sedute ti avrà educato sul benessere nella sua totalità, Sarai capace di continuare anche da solo e insegnare ai tuoi cari ciò che hai imparato e messo in pratica...
    10. Gratitudine. Nessuno mai dimentica il proprio Personal Trainer. Il bravo PT è colui che cambia non solo l'aspetto fisico e motorio, ma vi cambia la vita totalmente...  Non ha prezzo in denaro ciò che colui fà.....       

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